“Filosofia del Mix” è un manuale «dell’arte del mix» completo e accessibile per chi già lavora o si sta approcciando in modo professionale alle tecniche e gli strumenti del mixing sonoro. Simone Faliva ha redatto un testo scorrevole e chiaro, corredato immagini e schemi esemplificativi. L’approccio dell’autore non è solo tecnico – il testo è ricco di tanti esempi pratici – ma anche “filosofico”, ovvero di come affrontare prima lo studio del mixing, poi un lavoro nel proprio studio di registrazione. 

Filosofia del Mix (Simone Faliva) 

Argomenti del libro sulle tecniche e sugli strumenti per il mixing professionale

Gli argomenti affrontati in Filosofia del Mix sono numerosi, perciò l’autore li ha organizzati in 14 capitoli. L’introduzione fa una panoramica storica dell’arte del mix «considerando già la strumentazione orchestrale come un’operazione molto primitiva di mix». Faliva fissa la nascita vera e propria del mix nel 1960 con l’avvento del registratore multitraccia.

Il secondo capitolo, sui Preparativi, spiega come organizzare il proprio studio professionale per il missaggio, quali strumenti di base utilizzare, quale approccio mantenere per iniziare un lavoro. Faliva scrive dell’«importanza di una visione» per iniziare e completare un buon lavoro di mixing.

I principali Obiettivi del mix (capitolo 4) sono quattro e non riguardano solo gli aspetti tecnici ma anche l’effetto emotivo che il mix intende trasmettere. Si parla dunque di “mood”, “balance”, “definition” e “interest”. Per ottenere un buon risultato Faliva spiega come «usare bene le orecchie».

Nei capitoli che seguono – e che vi consigliamo di leggere – sono spiegati il Rough mix, la correlazione di fase, equalizzare i suoni, i compressori audio, tutto ciò che riguarda l’immagine stereo, l’utilizzo del reverbero, la finalizzazione e stabilizzazione del mix.

Infine Faliva spiega nel capitolo 12 «come riconoscere un audiofilo», distinguendo fra l’esperto, l’inesperto, il futurista, il nostalgico, il ricco ignorante e l’audifilo. Inoltre consiglia l’ascolto di alcuni dischi di riferimento per riconoscere degli ottimi lavori di mixing e indica la strada per realizzare progetti di mix di qualità, ovvero che utilizzino una tecnica eccellente e una visione attenta e completa.  

I dieci comandamenti del mix riassumono, in modo spiritoso ma severo, il percorso di studio e lavoro da seguire per realizzare dei mix in studio professionali. 

 

Il libro da consigliare ai professionisti del mixing 

Il volume “Filosofia del mix” è rivolto ai tecnici del settore e agli studenti dei trienni dei corsi di musica elettronica e dei conservatori. Il linguaggio è tecnico ma scorrevole, infatti è accessibile anche a chi già ha un’infarinatura delle tecniche di produzione musicale. Il testo è un riferimento sia per chi è alle prime armi che per chi, da diversi anni, svolge il mixing per lavoro; è utile per ritrovare un percorso filosofico, un approccio estetico-sonoro, durante un’importane produzione mix. 

 

Chi è l’autore di Filosofia del mix

Simone Faliva, veneto classe 1978, ha studiato Filosofia presso l’Università di Padova e si è diplomato al conservatorio “Steffini” di Castelfranco Veneto. Ha suonato per importanti manifestazioni internazionali Jazz, ha seguito l’arrangiamento e la direzione di diversi gruppi corali italiani. Oggi è professore di Informatica musicale presso il conservatorio “Verdi” di Como, è presidente dell’associazione Oscillazioni Onlus e consigliere provinciale (Padova) dell’associazione AISM Onlus.

Dove acquistare Filosofia del mix

Il manuale del mixing “Filosofia del mix” di Simone faliva si può acquistare:


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